Molto attiva in ambito turistico, sono presenti diverse infrastrutture alberghiere, inoltre, è stato costruito un porticciolo nei pressi della fortezza aragonese dove è possibile fare escursioni nell’area marina protetta di Isola Capo Rizzuto. Il suo centro urbano, pullula di attività commerciali come bar, ristoranti, e negozi di vario tipo aperti fino a tarda notte durante il periodo estivo.
Le Castella, dispone di alcune spiagge che si affacciano nel limpidissimo mare della “Riserva naturale Caporizzuto”.

Scogliera

Una delle scogliere dove è possibile fare il bagno e immersioni.

Lungo tutto il lato est della punta di Le Castella e antistante la fortezza sono presenti le scogliere . Nella punta Cannone le scogliere di roccia calcarea presentano forme di onde marine e varie forme sinuose e stratificate , più a nord di punta Cannone , la scogliera presenta forme piu o meno regolari e piane . Sono stati rinvenuti fossili di echinoderma e pinna nobilis olocenici .Sono visibili inoltre i segni squadrati dati dall’estrazione di mattoni per la fortezza ed edifici della zona e forme circolari per le macine o per i ronchi del templio di Capo Colonna .

Pesca

Nonostante nell’area marina protetta di Capo Rizzuto vigono delle limitazioni in fatto di pesca , viene esportato anche in zone vicine facendo attenzione a non danneggiare la flora e la fauna.

Infrastrutture e trasporti

Il paese è collegato dalla SS106 dalle strade SP43 e la SP44 ( nel medioevo si chiamavano la prima la ” via delo Dienato ” e l’altra la “via Magna” ) che corrispondono ai sentieri che portavano alla mulattiera principale che conduceva agli altri paesi delle vicinanze . è tra i pochi paesi a non essere attraversato dalla ferrovia jonica e sprovvisto di stazione annessa. Il paese è collegato da autobus .L’aeroporto più vicino è quello di sant’Anna . I due porti offrono ormeggio per barche.

Darsena e porto turistico.

Porti

Ci sono due porti , il porticciolo peschereccio ed il porto turistico , presso la darsena del paese. Sono entrambi costruiti di recente , in diverse date del secondo dopo guerra , ciò non vuol dire che l’attraccaggio di barche e la pesca fu fenomeno recente . È attestato da atti notarili del periodo angioino , il commercio di coralli con mercanti veneziani e genovesi . Avvenivano anche piccoli scambi agricoli via mare con i paesi vicini . La pesca era di sussistenza . L’isolotto sul quale è edificato il Castello aragonese offriva una darsena addetta all’attracco di piccole imbarcazioni da pesca, con pescaggio modesto. Le navi al tempo angioino attraccavano nel piccolo golfo di fronte al villaggio, anche se esposto ai venti di libeccio e mezzogiorno, in tal caso veniva anche utilizzato il golfo del Sovereto. E noto ai sub del luogo in questo golfo la presenza di un molo “oggi semi-affondato” per l’attracco di imbarcazioni. Non è precisata l’epoca di questo. L’attuale porto peschereccio, presente dal dopoguerra, è stato restaurato ed ingrandito, con il rifacimento del nuovo molo negli anni ottanta, insieme alla nuova costruzione del porto turistico. Questo è stato ricavato dall’ampia voragine creata dallo sfruttamento della cava di tufo, servita per la produzione di blocchi di tufo usati per la costruzione di case, ma sfruttata sin dai tempi Magno-greci e servita anche per la costruzione del castello naturalmente ed attiva fino agli anni sessanta, con intervalli periodici più o meno lunghi.